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L’asma nei bambini

Data di aggiornamento: Dicembre 2018

Frequenti infezioni delle vie respiratorie, tosse notturna, distress respiratorio quando si muove e gioca all’aperto: se tuo figlio non si sente bene è naturale che tu, come genitore, voglia fare tutto il possibile per aiutarlo a stare meglio. Inizialmente, una diagnosi di “asma bronchiale” solleva molte domande. Forse ti stai chiedendo quale sia il modo migliore per aiutare tuo figlio.

L’asma bronchiale è la patologia cronica più comune nei bambini: quasi uno su dieci ne soffre. Tuttavia, la prognosi di guarigione è abbastanza positiva nei bambini. Più della metà dei bambini, non più tardi della pubertà, non presenta più alcun sintomo.

La diagnosi precoce, unita al trattamento e a una formazione appropriata dei genitori e del bambino sulla gestione dei sintomi, permette al bambino di controllare la propria asma e di avere un’infanzia spensierata.

Cause dell’asma infantile

Si distingue tra asma allergica e non allergica in base ai rispettivi fattori scatenanti; l’asma nei bambini è correlata molto spesso ad allergie.

Con l’asma allergica i sintomi vengono scatenati dalle sostanze alle quali il bambino è allergico, ad esempio il pelo di animali o il polline.

L’asma non allergica è causata da stimoli ambientali. Può trattarsi di infezioni delle vie respiratorie o di sostanze irritanti, come gli inquinanti presenti in ambienti chiusi e aperti e gli odori forti.

Vi è inoltre una componente genetica, se ad esempio si hanno genitori con allergie o patologie delle vie respiratorie, la predisposizione ereditaria gioca un ruolo attivo nello sviluppo dell’asma infantile.

Sintomi dell’asma infantile

I segni tipici dell’asma infantile includono una tosse frequente e intermittente, suoni simili a fischi o rantoli durante la respirazione, difficoltà respiratorie, congestione o oppressione al petto e dolore toracico. I sintomi possono presentarsi a intervalli di tempo differenti e con diversi livelli di gravità.

Suoni respiratori nei bambini con asma

Un’indicazione tipica dell’asma nei bambini e nei neonati è un suono simile a un fischio (o rantolo) durante la respirazione. A parte questo, il bambino può apparire in perfetta salute. Il fischio si intensifica durante l’attività fisica o lo sport, come pure durante il pianto o il riso intenso.

La tosse come sintomo di asma infantile

Un altro sintomo comune è la tosse secca, che aumenta durante la notte. Proprio come i suoni respiratori, anche la tosse si manifesta in modo più intenso durante l’attività fisica, il pianto e il riso.

Distress respiratorio

Un attacco acuto di asma può portare al distress respiratorio. Nei bambini e nei neonati, il distress respiratorio è indicato da un violento tremore delle narici durante la respirazione. Vi è inoltre una forte contrazione dei muscoli al di sotto dell’arcata costale, tra le costole o alla clavicola. Inoltre, le unghie e le labbra possono diventare cianotiche.

In genere, i bambini più grandi di età si accorgono di avere delle difficoltà respiratorie. Smettono quindi di giocare, si siedono e si sostengono con le mani su entrambi i lati, per aiutarsi a respirare meglio.

Altri sintomi

L’asma può anche essere accompagnata da sintomi atipici, come raffreddori frequenti, dolore addominale, perdita dell’appetito, assenza dello stimolo di bere e una generale spossatezza.

Diagnosi dell’asma infantile

Una diagnosi precisa viene formulata dopo un esame dei polmoni. Non tutti i metodi per determinare la funzionalità polmonare sono adatti per i bambini. I neonati possono essere esaminati nelle cliniche specializzate. A partire dai quattro anni di età, la funzionalità polmonare nei bambini può essere determinata mediante la spirometria, un esame che permette di determinare la capacità del bambino di inspirare ed espirare.

Se si sospetta un collegamento con un’allergia, viene eseguito un test allergologico (esame del sangue e/o successivo test cutaneo).

Il trattamento dell’asma

Dal momento che l’asma infantile è cronica, lo scopo principale della terapia è quello di controllare i sintomi, in modo che il bambino possa svilupparsi liberamente.

Il trattamento consiste in varie misure. Oltre ad assumere un farmaco, il bambino deve anche evitare i fattori per lui scatenanti (se noti).

Può essere inoltre praticato un trattamento iposensibilizzante, detto anche immunoterapia con allergeni, per ridurre la sensibilità a questi fattori scatenanti. Questa terapia comporta l’esposizione del bambino a dosi sempre più elevate di allergeni, allo scopo di modificare la risposta del sistema immunitario. L’iposensibilizzazione può essere promettente nei casi in cui sia stato possibile determinare gli stimoli scatenanti e se questi non sono eccessivamente numerosi.

Come misura supplementare, è possibile incoraggiare il bambino a praticare attività fisica e sport. Durante l’attività sportiva, i bronchi si espandono, l’ossigenazione migliora e si rafforzano i muscoli respiratori. Rivolgersi al pediatra per sapere quale tipo di attività fisica sia più adatto per il proprio bambino.

Talvolta può essere utile un cambio di clima o una permanenza in un’area geografica con una minore presenza di allergeni.

Per i genitori è altamente consigliabile partecipare alla formazione del paziente, preferibilmente insieme al bambino. Per i bambini più piccoli sono anche disponibili delle sessioni formative, in cui giocando possono imparare cosa accade nel loro corpo e in che modo funziona il farmaco. Questo li aiuta ad essere più sicuri di sé e maggiormente capaci di gestire i propri sintomi. Apprenderanno che molti bambini soffrono della stessa patologia e non si vergognano, in caso di necessità, di usare il proprio farmaco anche in presenza di amici e compagni di scuola.

La terapia farmacologica dell’asma

I farmaci utilizzati per trattare l’asma infantile possono essere suddivisi in due gruppi. Farmaci di lungo termine che hanno un effetto preventivo, spesso definiti “farmaci di controllo”. I glucocorticoidi rappresentano un efficace metodo per il trattamento di lungo termine. Questi farmaci inibiscono la propensione dei bronchi alle infiammazioni e vengono somministrati preferibilmente sotto forma di inalazioni, in modo tale che la dose raggiunga immediatamente le vie respiratorie.

In caso di attacchi di asma acuti, sono disponibili dei farmaci lenitivi. Questi sono detti anche “farmaci con effetto immediato”. Hanno lo scopo di dilatare i bronchi più velocemente possibile, per ripristinare il flusso dell’aria.

Prevenzione dell’asma infantile

La misura più importante per la prevenzione dei sintomi consiste nell’evitare i fattori che potrebbero scatenare un attacco di asma. La prevenzione è possibile solo se si conoscono gli allergeni e/o le sostanze irritanti. Inoltre, il trattamento di lungo termine con farmaci preventivi ha anch’esso un effetto antinfiammatorio e preventivo.


Riferimenti:

GFMK GmbH & Co. KG. L’asma nei bambini (Asthma bei Kindern). Scaricato dal sito web http://www.kinder-asthma.com

Società Tedesca per la Pneumologia e la Medicina Respiratoria. Cos’è l’asma? (Was ist Asthma?) Scaricato dal sito web http://www.lungenaerzte-im-netz.de/krankheiten/asthma-bronchiale/was-ist-asthma/

Società Tedesca per la Pneumologia e la Medicina Respiratoria. Quanto è comune l’asma nei bambini? (Wie häufig ist Asthma bei Kindern?) Scaricato dal sito web http://www.lungenaerzte-im-netz.de/krankheiten/asthma-bei-kindern/wie-haeufig-ist-asthma-bei-kindern/

Helmholtz Zentrum München (2018). Quanto è frequente l’asma? (Wie häufig ist Asthma?) Scaricato dal sito web http://www.lungeninformationsdienst.de/krankheiten/asthma/verbreitung/index.html

Helmholtz Zentrum München (2018). Come si cura l’asma? (Wie wirds Asthma behandelt?) Scaricato dal sito web http://www.lungeninformationsdienst.de/krankheiten/asthma/therapien/index.html